Le donne devono dormire bene.

Dormire è un bisogno naturale e un’attività essenziale per garantirci un buon livello di benessere fisico e mentale durante la nostra vita quotidiana.  Ma si tratta anche di un fenomeno che varia sensibilmente da individuo a individuo: neonati, bambini, adolescenti, giovani, maturi o anziani che siamo, ogni età della vita è caratterizzata da una differente quantità di ore di sonno necessaria per rigenerarci. E non solo: le ore di sonno che ci servono per svegliarci con la sensazione di un pieno benessere variano anche a seconda del nostro stato di salute, del periodo che stiamo attraversando, del lavoro che facciamo e delle attività che svolgiamo durante il giorno…

Secondo una ricerca condotta presso l’Università di Duke, nella Carolina del Nord, esiste una differenza nel sonno anche fra i due sessi: le donne, infatti, hanno la necessità di dormire in media venti minuti in più a notte rispetto agli uomini.

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Dormire

Perché le donne hanno bisogno di dormire più a lungo?

Capaci di fare più cose allo stesso tempo (si tratta del celebre “multitasking” che caratterizza il sesso femminile), nel corso di una giornata le donne impiegano un maggior numero di aree cerebrali rispetto ai loro compagni. Una delle funzioni principali del sonno è proprio quella di consentire al nostro cervello di recuperare ed auto-ripararsi, perciò “più il cervello viene utilizzato nel corso della giornata – spiega il Dottor Jim Horne, direttore del Sleep Research Centre della Loughborough University (GB) – più ha bisogno di recuperare, e quindi necessita maggiormente di riposo”.

Proprio le donne, inoltre, vedono il loro sonno ulteriormente disturbato da alcuni stati fisici tipicamente femminili. Le numerose ricerche effettuate dalla National Sleep Foundation (NSF) ne hanno evidenziato i tre principali: le mestruazioni, la menopausa e la gravidanza. Stati che causano cambiamenti nei livelli ormonali (soprattutto su estrogeni e progesterone), con un impatto spesso negativo sulla qualità e la durata del riposo.

Il sonno femminile non è però minacciato solo da situazioni fisiologiche, ma anche dalle numerose responsabilità di cui le donne sono caricate all’interno della famiglia. L’allattamento, il gestire i bisogni dei figli durante la notte, il lavoro in casa, la sera, dopo una giornata di lavoro fuori casa, sono spesso motivo di stress. Come anche permettere ai figli di condividere il proprio letto.

Insomma, per ragioni biologiche e per lo stile vita, sono le donne ad essere le più esposte ai rischi della mancanza di un riposo adeguato!

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Qualche consiglio

La ricerca divulgata dall’Università di Duke dimostra che la carenza di sonno nelle donne può causare sbalzi di umore, depressione, aumento degli stati infiammatori nell’organismo e, nei casi più gravi, disturbi cardiaci.

Dormire male, insomma, ha ripercussioni sullo stato fisico, mentale e sull’attenzione e per questo motivo è importante sfruttare al meglio tutte le nostre ore di sonno! La ricerca “Women and Sleep” della NSF ci suggerisce alcuni accorgimenti che possono aiutare a riposare meglio. E’ sempre importante:

1 – Avere tempi di sonno regolari. Una routine con orari ben definiti in cui coricarsi e svegliarsi.

2 – Fare esercizio regolarmente e smettere di lavorare almeno tre ore prima di coricarsi.

3 – Evitare i cibi e le bevande ad alto contenuto di caffeina (caffè, cola, tè e cioccolata) e alcol prima di coricarsi. Anche la nicotina può rendere difficile l’addormentarsi e può portare ad un sonno frammentato, quindi è meglio evitarla.

4 – In caso di neonato da gestire è fondamentale cercare un aiuto tra parenti e amici al fine di ottenere un paio di ore di sonno in più ogni settimana fino a quando il bambino non dormirà per tutta la notte.

Inoltre, sia per le donne che per gli uomini, esistono consigli generali che è sempre importante considerare prima di andare a dormire:

– Guardare la Tv e lavorare sul pc possono incidere sul sonno a causa della luce emessa dai dispositivi, molto meglio leggere una rivista o un libro ;)

– Un bagno o una doccia calda aiutano a rilassarsi e a scaldare il corpo.

– Per migliorare il sonno si suggerisce di abbassare la temperatura della stanza (dai 15.5 -19.5 gradi) così da creare un’escursione termica che provochi abbassamento della temperatura corporea, stato che aiuta l’addormentamento. In particolare, per le donne, una o due settimane prima dell’inizio del ciclo. Se siete in menopausa, inoltre, un ambiente fresco può anche aiutare a superare sudorazioni notturne e le vampate di calore.

– Come indicato precedentemente vale l’equazione buone abitudini = buon sonno.

– Luci e rumori possono disturbare il sonno. Per questo si consiglia di utilizzare tende oscuranti, orologi e sveglie non rumorosi da posizionare in un luogo non facilmente visibile.

– La posizione che viene scelta per dormire influisce sul riposo, quindi è importante mettersi comodi. Per le donne incinta, per esempio, è consigliato dormire di lato perché questo aiuta il flusso sanguigno.

E se proprio non è possibile godere di tutte le ore di sonno necessarie durante la notte, resta comunque valida, soprattutto per le donne, l’opzione “siesta”: un’abitudine oggi approvata anche dai più noti esperti del sonno a livello internazionale, che ne riconoscono i benefici a patto che non se ne abusi: il “pisolino”, infatti, non dovrebbe mai superare i 90 minuti di durata.

Vale dunque la pena per ogni donna di dedicare tempo ed attenzione nella ricerca di una giusta combinazione fra tempi di lavoro e tempi di riposo, per sfruttare nel modo migliore le ore di sonno, e trarne i maggiori benefici possibili. Ne gioverà sicuramente anche la propria vita quotidiana!

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